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12 ottobre 2000

Un sistema a punteggio dovrebbe prevedere il rischio di recidiva di HCC dopo trapianto di fegato

WESTPORT, CT (Reuters Health)

 

Alcuni studiosi di Pittsburgh hanno proposto un nuovo sistema di punteggi per prevedere il rischio di recidiva in pazienti sottoposti a trapianto di fegato per epatocarcinoma.

Il Dr. Shunzaburo Iwatsuki ed i suoi Colleghi dell’University of Pittsburgh Medical Center hanno elaborato tale sistema di punteggio sulla base dei dati raccolti in 344 pazienti con epatocarcinoma non fibrolamellare sottoposti a trapianto di fegato in quel Centro.

Nel numero di Ottobre del Journal of the American College of Surgeons, gli studiosi spiegano che la distribuzione del tumore ad entrambi i lobi, la presenza e l’estensione dell’invasione vascolare, ed il calibro del tumore vennero identificati in una analisi multivariata come variabili indipendenti capaci di una stretta relazione con una scarsa sopravvivenza.

Per ogni paziente i ricercatori hanno calcolato un punteggio collegato al rischio, sommando tutti i rischi relativi dei fattori indipendenti presenti in quell’individuo. La presenza di una distribuzione bilobare del tumore determinava un rischio relativo di 3,1. I tumori di dimensioni variabili tra 2 e 5 cm, davano luogo ad un rischio di 4,5, i tumori con diametro > a 5 cm, di 6,7. L’invasione microvascolare e macrovascolari erano associate a rischi relativi rispettivamente di 4,4 e di 15.  

Gli studiosi fanno notare che la presenza ai massimi livelli di tutt’e tre i fattori di rischio fa giungere al valore massimo di 24,8.

I punteggi sono stati poi raggruppati in 4 livelli: livello 1, da 0 a 7,5; livello 2 da 7,5 a 11; livello 3 da 11 a 15; livello 4, superiore a 15. Un ulteriore livello, il 5, è formato dai pazienti con margini di resezione non indenni  da neoplasia o con linfonodi positivi o con metastasi.

I ricercatori  riferiscono che “tale sistema prognostico a punti si è correlato molto bene con la sopravvivenza in assenza di malattia neoplastica dopo trapianto di fegato”. In particolare la sopravvivenza in assenza di neoplasia a 5 anni fu del 100, 61, 40, 5 e 0% rispettivamente andando dai livelli 1 a 5.

“Il nostro sistema di punteggio deve essere sottoposto a verifica su un nunero più ampio di pazienti coinvolgendo Altri centri.” dicono Iwatsuki ed i suoi Colleghi. “Questo tipo di studio clinico è…essenziale…per selezionare correttamente i pazienti da indirizzare al trapianto ed inoltre per valutare i veri risultati della chemioterapia nella profilassi della recidiva neoplastica.”

 

J Am Coll Surg 2000;191:389-394.