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La Spagna al vertice della classifica delle donazioni d’organo

 Annabel Ferriman, BMJ

Le ultime cifre pubblicate questa settimana dal Consiglio d’Europa indicano che la Spagna è il Paese Europeo più efficiente nella donazione d’organi da cadavere per trapianto.

E’ giunta ad ottenere una cifra di 33,6 organi per milione di abitanti, mentre Gran Bretagna e Germania sono ferme a 13 e la Francia a 16. Le sue percentuali sono  40 volte superiori a quelle del paese con minori donazioni, la Turchia (0,9) ed è molto avanti al suo più immediato rivale, l’Austria (26).

La BMA (Associazione Medica Britannica), che in giugno ha lanciato una campagna per l’incremento del numero di organi disponibili dai donatori, attribuisce il successo della Spagna all’ottima struttura dell’organizzazione nazionale dei trapianti messa a punto in quel Paese nel 1989. “E’ stato istituito un sistema di coordinamento nazionale dei trapianti, basato su coordinatori per ognuna delle 17 regioni, ed un coordinatore per ogni ospedale”, ha riferito la relazione della BMA, dal titolo “Donazione d’organi nel 21° secolo”.

Una variante del sistema Spagnolo venne adottata nel Sud dell’Australia negli anni ’90, ottenendo un aumento dei donatori sino a 19,6 per milione di abitanti nel 1999, con una media nazionale dell’8,6.

Il Royal College of Surgeons ha caldeggiato nel 1999 in Gran Bretagna la nascita di un Servizio Nazionale per i Trapianti, per fare in modo che la donazione d’organi venisse considerato un servizio nazionale e non locale. Questa proposta venne  approvata dalla BMA ma venne accantonata dal Dipartimento della Sanità.

Intanto, una inchiesta .pubblicata la scorsa settimana mostra che la maggioranza (37%) della popolazione in Gran Bretagna è a favore di un sistema di consenso presunto, dove si considera che ogni paziente sia considerato un donatore a meno che abbia registrato il suo parere negativo su un registro nazionale informatizzato.

 

British Medical Journal, 321,4.11.2000,p.1098.