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La storia naturale della cirrosi clinicamente compensata del trapianto da virus dell’epatite C, dopo trapianto di fegato.

Berenguer M, Prieto M, Rayon JM, Mora J, Pastor M, Ortiz V, Carrasco D, San Juan F, Burgueno Md, Mir J, Berenguer J

HepatoGastroenterology Service, Hospital Universitari La Fe, Valencia, Spain.

 

La storia naturale delle cirrosi da virus dell’epatite C clinicamente compensate, dopo trapianto di fegato, non è nota. Questo dato è importante per i Centri trapianto, allo scopo di migliorare il trattamento e la gestione dei pazienti e di decidere quindi il momento migliore per un ritrapianto.

 Gli scopi di questo studio erano 1) descrivere la storia naturale dei pazienti con cirrosi HCV+ post-trapianto in un determinato centro, tramite l’esecuzione di biopsie a scadenza annuale e 2) valutare dei criteri di previsione per  scompenso, ritrapianto e mortalità.

Vennero inclusi nello studio e seguiti per un anno (15 giorni – 3 anni e mezzo) 49 pazienti con cirrosi HCV del fegato trapiantato, di cui 39 clinicamente in compenso con diagnosi istologica di cirrosi post-trapianto. Tutti i pazienti erano infettati con il genotipo 1b. Le variabili predittive prese in considerazione furono l’indice di attività istologica (HAI), i tests di funzione epatica, l’età, il sesso, il tipo di immunosoppressione di mantenimento.

18 dei 39 pazienti svilupparono almeno 1 episodio di scompenso dopo un tempo mediano di 7,8 mesi (4 giorni–2,6 anni; ascite nel 93% dei casi). Le probabilità di scompenso ad 1, 6 e 12 mesi furono rispettivamente dell’8, 17 e 42%. Le percentuali di sopravvivenza del trapianto e dei pazienti ad 1, 6 e 12 mesi furono rispettivamente del 100, 85 e 71%, e del 100, 92 e 74%. I tassi di sopravvivenza dei pazienti diminuirono nettamente una volta comparso l’episodio di scompenso (93, 61 e 41% rispettivamente a 1, 6 e 12 mesi). Le variabili associate con le percentuali di scompenso, ritrapianto e mortalità furono un alto punteggio di Child-Pugh (> A), bassi livelli di albumina nel corso della cirrosi post-trapianto, ed un breve intervallo tra il trapianto e la cirrosi post-trapianto.

La storia naturale di una cirrosi HCV del trapianto in stato di compenso risulta più breve se confrontata a quella dei pazienti immunocompetenti. Se si prende in considerazione l’ipotesi del trapianto, questo dovrebbe essere eseguito in tempi brevi dopo la comparsa dello stato di scompenso.

Hepatology 2000 Oct;32(4):852-858