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L'attuale terapia dell'epatopatia cronica C

 

Davis GL

 

Department of Medicine, University of Florida College of Medicine, Gainesville 32610-0214, USA.

L' infezione cronica da virus dell’epatite C è comune negli Stati Uniti con una incidenza valutata in 2,7 milioni di persone. Fortunatamente, l' incidenza di nuove infezioni è molto diminuita negli ultimi anni e la storia naturale di una epatite cronica provoca solitamente soltanto una rapida progressione dopo parecchie decadi dall' infezione. La maggior parte dei pazienti con infezione cronica ha acquisito l’infezione da più di 20 anni; questi pazienti con epatite cronica di vecchia data ora stanno presentandosi in gran numero con una cirrosi scompensata e con la necessità di un trapianto del fegato. La cirrosi causata da epatite cronica C  è attualmente l' indicazione più comune per il trapianto del fegato.

La monoterapia con interferone si è resa disponibile clinicamente 10 anni fa, ma ha determinato un miglioramento dell’epatopatia ed una scomparsa durevole del virus in meno del 10% dei pazienti curati.

L'uso recente della combinazione di interferone con ribavirina, un analogo nucleosidico, per 6-12 mesi provoca una risposta virologica continuativa nel 30%-40% dei pazienti precedentemente non trattati. La risposta a questa terapia combinata è egualmente eccellente in pazienti che inizialmente avevano risposto alla monoterapia con  interferone e con successiva ricaduta. Ed ancora, alcuni recenti studi suggeriscono che una piccola percentuale di pazienti che non sono riusciti a rispondere ad un ciclo di interferone (soprattutto  pazienti non cirrotici con bassi livelli di virus e genotipi diversi dall’1) possono trarre giovamento da un altro trattamento con questa combinazione
 

Gastroenterology 2000 Feb;118(2 Suppl 1):S104-14